Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa godere di tutte le funzionalità del nostro sito. Continuando a navigarlo ne accetterai l'utilizzo.

Progetti ultimati

Progetti di tipo edilizio/strutturale

Indice articoli

Progetto Costruire insieme (2001)

Motivazioni

Nell’ottobre 2000, una delegazione del Comitato Girotondo di Gassino Torinese, nel corso di un viaggio in Bielorussia, ha soggiornato anche presso il villaggio di Malie Avtiucki, dal quale provengono i bambini che annualmente vengono ospitati in Gassino e dintorni nell’ambito delle iniziative di ospitalità. Il villaggio si trova in una regione molto contaminata e il suo tessuto socio-economico è stato profondamente colpito e inciso dalle conseguenze della esplosione del reattore nucleare della centrale di Chernobyl.

Nel corso dell’incontro alcuni aspetti ci hanno particolarmente colpito:

  • La maggior parte delle case del villaggio è priva di acqua potabile e di servizi igienici all’interno dell’abitazione
  • L’edificio della scuola del villaggio (circa 200 bambini vi frequentano la scuola elementare e media) era privo di servizi igienici all’interno dell’edificio e il secondo piano era privo anche di acqua potabile
  • La maggior parte delle persone contattate ammise di non avere alcuna speranza per il futuro, essendo certe che nulla mai sarebbe cambiato nella loro vita
  • Una nonna, chiedendo di far adottare il proprio nipote, ha affermato: “In Italia questo mio nipote può diventare una persona”.

Sulla base di queste motivazioni, abbiamo deciso di avviare l’operazione che abbiamo chiamato Costruire insieme per ridare speranza
 - Building together to restore hope - Строим вместе для лучшего будущего.

Obiettivi
  • Costruire, all’interno dell’edificio della scuola, servizi igienici e docce che potessero essere utilizzati sia dagli alunni sia, nei fine settimana, da tutti gli abitanti del villaggio.
  • Al di là delle opere materiali che avremmo realizzato, dare un tangibile segno di speranza alla popolazione di quelle terre. Volevamo “costruire assieme” a questo popolo e aprire un varco di ottimismo in quella cappa di desolazione, frustrazione e disperazione che è oggi la Bielorussia.
Volevamo far toccare con mano agli abitanti del villaggio che non sono soli, che qualcuno è disponibile a condividere i loro problemi; volevamo cercare di dimostrare che, lavorando insieme, qualcosa si può cambiare e che, insieme, si può cercare di ricominciare a sperare.
  • Fare di tutto affinché il sogno di quella nonna, disponibile a privarsi dell’affetto del nipote purché questi, venendo adottato in Italia, potesse, crescendo, diventare una persona, fosse realizzabile anche a Malie Avtiucki.
  • Condividere per alcuni giorni la loro vita, vivere nel loro villaggio, dormire nelle loro case, mangiare con loro e lavorare insieme, gomito a gomito, per raggiungere questi obiettivi.
Modalità operative

L’intera operazione è stata articolata nei seguenti task intermedi:

  • Realizzazione di uno studio di fattibilità
  • Rilevamento dello stato di fatto
  • Stesura di un piano finanziario e avvio della campagna reperimento fondi
  • Esecuzione del progetto esecutivo e del computo metrico
  • Ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità Bielorusse
  • Firma di uno specifico protocollo di intesa con le autorità Bielorusse coinvolte
  • Esecuzione di lavori di abbattimento e messa a livello da parte degli abitanti del villaggio
  • Composizione della task force
  • Definizione di tutti gli aspetti logistici dell’operazione
  • Approvvigionamento dei materiali
  • Imballaggio dei materiali e preparazione della relativa documentazione
  • Spedizione dei materiali via terra
  • Esecuzione materiale dei lavori previsti
  • Esecuzione di interventi addizionali, inizialmente non previsti
  • Addestramento di personale locale alla manutenzione preventiva degli impianti
  • Cene di fine lavori
  • Effettuazione di sopraluoghi periodici per verificare la funzionalità e l’effettivo utilizzo degli impianti.
Cosa abbiamo imparato

Da quest’esperienza abbiamo ricevuto tantissimo e abbiamo imparato molte cose. Cerchiano di riassumere quelle che riteniamo più significative.

Durante la nostra permanenza in Bielorussia per la costruzione dei bagni abbiamo avuto una grande collaborazione da parte degli abitanti del villaggio e in particolare da parte di molte mamme villaggio e qualche papà. Si sono organizzati in squadre e ogni giorno hanno lavorato al nostro fianco nella costruzione.
Era questa la nostra speranza iniziale, alla base del progetto, che abbiamo, con gioia e soddisfazione, visto concretizzarsi giorno dopo giorno.

Inoltre condividendo con loro la giornata abbiamo avuto modo di apprezzare la grande disponibilità e la profonda generosità e dignità di questa popolazione.
La loro iniziale incredulità verso il nostro lavoro a titolo gratuito e al volontariato in genere, col passare dei giorni e condividendo le fatiche e gli sforzi, è diventato collaborazione, stima e, in parecchi casi, anche amicizia.
È stato commovente vedere come ogni giorno parecchie mamme ci portassero verdure, latte, ricotta, tutto ciò che possedevano, privando se stesse e le loro famiglie delle poche risorse disponibili, per condividerle con noi, gioiose di poterci donare qualche cosa in segno di riconoscenza per il nostro impegno e desiderose di stabilire un rapporto di scambio e di amicizia con noi.

Dopo qualche giorno di permanenza nel villaggio abbiamo iniziato, senza preavviso, a visitare le famiglie dei bambini che avremmo ospitato: è stata un’esperienza che certamente non dimenticheremo facilmente. 
Abbiamo trovato situazioni molto diverse, anche se con un comune problema di povertà. Alcolismo molto diffuso tra gli uomini, e un aumento di etilismo fra le donne, ragazzi che pur vivendo in famiglia si autogestiscono per una mancata presenza reale dei genitori. 
L’effetto sorpresa delle nostre visite ci ha dato modo di constatare una realtà diversa da quella incontrata le volte precedenti, quando ogni famiglia ed ogni casa era stata appositamente preparata e addobbata per il nostro arrivo.
Riteniamo sia stata un’esperienza fondamentale per conoscere di persona le reali situazioni di vita e i problemi di ogni bambino e gettare le basi per un rapporto di conoscenza e di fiducia tra la popolazione di Malie Avtiucki e la nostra Associazione e per fornire alle famiglie italiane ospitanti utili indicazioni sulle situazioni famigliari dei bambini ospitati.
A questo proposito è stato fondamentale l’aiuto del direttore della scuola e di sua moglie, che ci hanno segnalato con attenzione e puntualità le famiglie con situazioni particolarmente critiche.

La permanenza per 15 giorni a Malie Avtiucki è stata faticosa per il lavoro e per dover imparare a convivere senza privacy con 15 persone e con la mancanza di tutte le comodità cui siamo abituati (bagni, docce, ecc..) ma ci ha arricchiti di esperienze umane molto toccanti. 
Abbiamo anche visto nascere, negli abitanti del villaggio, un desiderio di comunicare e di amicizia con noi e, a poco a poco, concreti segni di convinzione che anche in Bielorussia qualche piccola cosa può cambiare, e la speranza può rinascere.

Un’esperienza così impegnativa e significativa sotto ogni punto di vista (organizzativo, gestionale, logistico, economico, burocratico, ...) può essere affrontato anche da una piccola associazione di un piccolo paese qual è la nostra.

Per un’operazione di questo tipo è essenziale avere, in loco, persone affidabili, efficienti ed esperte. A tal fine è stato per noi fondamentale il lavoro svolto da Irina Kalimanovitch che si è assunta, in modo molto attivo e proattivo, l’onere dell’espleta­mento di tutte le pratiche e le formalità burocratiche in Bielorussia. Possiamo certamente affermare che, senza Irina, l’operazione non sarebbe stata conclusa.
Fondamentale è stato anche l’apporto del direttore della scuola del villaggio, Александр Владимирович ГЕРМАНЕНКО, il quale, oltre ad avere molto a cuore i problemi dei bambini che frequentano la scuola, si è dimostrato estremamente disponibile e collaborativo e pronto ad assumersi, in prima persona, responsabilità e compiti anche molto molto pesanti.

Il costo complessivo del progetto è ammontato a 58.341.805 lire, pari a 29.766 €.

 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

In collaborazione

world-map

Realizzato in collaborazione tra l’Ass. Comitato Girotondo ed il Centro Servizi per il Volontariato Vol.To

Webmaster: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultime news

More inNews